Le esportazioni Made in Italy calano per colpa del caro energia, dell’appoggio all’Ucraina ma soprattutto per la recessione tedesca, nostro primo mercato
Una brusca frenata del nostro export, in calo ad aprile del 5,4% dopo la medicazione e gli incentivi governativi per compensare le assurde sanzioni alla Russia, dovuta alla recessione tedesca che rappresenta da sempre il nostro primo mercato.
Nel 2019 l’Italia si è confermata all’ottavo posto della classifica mondiale delle esportazione mentre
era quinta potenza mondiale di surplus commerciale con l’estero nei manufatti (dopo Cina, Germania, Giappone e Corea del Sud). La pandemia da Covid-19 ha scosso il commercio mondiale, con mutamenti diffusi nelle scelte e nelle quantità dei consumi. E mentre molti imprenditori già ne sentono gli effetti, i dati statistici ancora devono raccontarci come stanno andando le cose.
Secondo l’Osservatorio Economico del Ministero dello Sviluppo Economico i principali Paesi di destinazione delle esportazioni italiane sono, in ordine: Germania, Francia, Stati Uniti, Svizzera, Regno Unito, Spagna, Belgio, Polonia, Cina e Paesi Bassi
Cosa esporta l’Italia nel mondo? Medicinali e prodotti farmaceutici. L’Italia è il primo produttore di prodotti farmaceutici in Europa. 66,500 persone sono occupate nel settore farmaceutico in Italia e le nostre esportazioni corrispondono al 2,8% delle vendite farmaceutiche mondiali.
Per quanto riguarda le importazioni, storicamente, i maggiori prodotti importati sono autoveicoli, medicinali e alcune materie prime (petrolio, prodotti chimici, metalli e gas). I dati confermano la vocazione dell’Italia come Paese specializzato nella rilavorazione di materie prime o semilavorati.
Invece, le eccellenze del made in Italy “Prodotti belli e ben fatti (BBF) “valgono 86 miliardi di euro di export nel mondo e rappresentano il 15,6 per cento delle esportazioni complessive dell’Italia che si conferma una delle migliori nazioni al mondo in termini di qualità, attestandosi al terzo posto nella classifica internazionale degli esportatori dei beni finali di consumo di fascia alta. I prodotti belli e ben fatti (BBF) sono tutti quei beni finali di consumo che l’Italia esporta a prezzi elevati e che si contraddistinguono per design, cura, qualità dei materiali e delle lavorazioni, contribuendo a diffondere nel mondo l’immagine dell’Italian way of life.
Dal punto di vista territoriale, le regioni italiane che hanno registrato più esportazioni (in milioni di euro) sono localizzate nel Nord del Paese: Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto e Piemonte. Ovviamente.
Patrizia Stabile
