Skip to content
Napoli, fragilità sociale e reddito di cittadinanza

Napoli, fragilità sociale e reddito di cittadinanza

“Con reddito minimo garantito si intende una forma di sussidio statale offerto ai cittadini con reddito inferiore a una certa soglia e affiancato da un percorso di inserimento lavorativo e si distingue quindi dal reddito di base, concesso a tutti i cittadini universalmente senza requisiti legati alla condizione economica.”

Succede che in Europa, 1 su 5 è un individuo a rischio povertà ed esclusione sociale in barba ad uno dei pilastri dell’UE che sancisce: “Chiunque non disponga di risorse sufficienti ha diritto a un adeguato reddito minimo che garantisca una vita dignitosa in tutte le fasi della vita e l’accesso a beni e servizi.”

Questo accade in Europa. In Italia, invece, si stupiscono che la Campania sia da sempre  la regione con più nuclei familiari che hanno richiesto il Rdc  e che lo hanno percepito e  Napoli la provincia con il numero di percettori più elevato.

Nessuna meraviglia avrebbe dovuto destare invece se analizziamo tante dinamiche, squilibri e sperequazioni e non ultimo  il tasso di occupazione tra la provincia autonoma di Bolzano (con un tasso di occupazione del oltre il 70%) e la Campania (al di sotto del 40%) con  la spaventosa  differenza di oltre 30 punti percentuali. Ergo: A Napoli una famiglia su 6 e a Bolzano 1 su 300, percettori del reddito, non dovrebbe lasciare quindi sgomenti.

A Napoli monta la protesta dopo la sospensione -attraverso un sms- del RdC e il rimpallo tra Regione Campania ( che chiede agli ex percettori di rivolgersi ai Servizi Sociali) ed il Comune che attraverso l’assessore al Welfare, Luca Trapanese,  risponde: “I Centri per l’impiego della Campania  hanno comunicato, attraverso un volantino affisso presso le loro sedi, di non avere il compito di segnalare ai Comuni quanti – fra i cosiddetti “occupabili” beneficiari del RdC – si trovino in condizioni di particolare disagio per la conseguente presa in carico da parte dei Servizi sociali”.

Oggi il vertice tra Centri per l’Impiego e Servizi sociali comunali per definire le procedure e valutare chi, tra gli ‘occupabili’, ha ancora diritto per fragilità sociale in questa triste guerra tra poveri.

Patrizia Stabile

ph. ottopagine