Skip to content
Il Sud non può essere solo turismo. Capodanno Rai in Calabria: a cosa serve?

Il Sud non può essere solo turismo. Capodanno Rai in Calabria: a cosa serve?

Salutiamo con moderata lietezza la notizia che, reboante invece, annuncia il Governatore della Calabria, Occhiuto, il quale auspica  di promuovere la Regione ospitando , per due anni consecutivi, il Capodanno Rai.

Mera illusione. Sono soldi che l’Europa “elargisce” (e già questa “filantropia” fa sorridere) per promuovere i territori, ma nessuno sembra capire che il Sud ha bisogno anche – se non soprattutto – di aziende e di politiche economiche diverse ed efficaci.

La Calabria – nonostante la considerevole  importanza delle sue risorse territoriali, ambientali, culturali ed energetiche – oggi è la regione più povera dell’Italia. I simboli presenti nel suo stemma, il pino laricio, un albero tipico delle foreste della Sila, rappresenta le bellezze naturali della Calabria, così come  il capitello dorico l’età d’oro della Magna Grecia e la sua eredità, la croce bizantina il lungo periodo in cui la Calabria ha fatto parte dell’impero bizantino rappresentando un ponte tra Occidente ed Oriente, e la croce uncinata ricorda il valore dei dodicimila Crociati calabresi  che combatterono per la liberazione del Santo Sepolcro durante la prima crociata.
Tutti riferimenti di altissimo spessore che farebbero ben sperare in un moto di riscatto.

Dimostrammo di essere i leader -di essere un Regno, quel glorioso Regno delle due Sicilie, con realtà industriali considerevoli come quelle legate a San Leucio, a Mongiana, a Pietrarsa e ad altri primati riconosciuti e riconoscibili-  e lo dimostrammo al Regno di Piemonte-Sardegna, al gran ducato Toscano, ai ducati di Parma e Modena, al Regno Lombardo-Veneto, ai massoni inglesi e ai giacobini francesi, di bastare a noi stessi: uno Stato con la più bassa percentuale di emigrazione, dato sintomatico di solidità economica e di benessere.
Sarebbe bello se potessimo decidere di affrancarci in totale autonomia, senza essere più una colonia destinata ad essere un serbatoio di voti e risorse. E senza politici che, una volta eletti carpendo la nostra fiducia , svendono la nostra Terra al potentato che li manovra.

Patrizia Stabile